Quando la plastica si fa abbigliamento – Vestiti e tessuti green

Abbigliamento green a basso impatto ambientale
Abbigliamento green a basso impatto ambientale

Contribuire alla salvaguardia dell’ambiente anche scegliendo abbigliamento da lavoro a basso impatto ambientale. Sarà possibile a breve, una scelta etica importante che permetterà di ridurre l’incidenza del lavoro sulla salute dell’ambiente circostante. Un aspetto da non sottovalutare, considerando che sono davvero tante le imprese che necessitano di abbigliamento da lavoro ad hoc. È possibile scegliere tra le tante tute da lavoro proposte da Gedshop quella più indicata per tutte le tipologie di figure professionali che ne richiedono una.

Perché scegliere abiti green

La sostenibilità, quindi, passa anche per l’abbigliamento. E non solo in azienda. I tessuti green si stanno affermando nel mondo della moda come segno di una crescente attenzione a tutti gli aspetti della quotidianità che possono riflettersi sull’ambiente. Basti pensare che il cotone occupa il 2,5 per cento delle terre coltivate al mondo eppure fa ricorso ai pesticidi per una percentuale ben più elevata, pari al 16 per cento.

Come sono composti i tessuti green

I tessuti per realizzare abbigliamento sostenibile, nella maggior parte dei casi, vengono prodotti dalla plastica che viene lavorata e trasformata in materiale adatto per la realizzazione di capi d’abbigliamento.

Perché scegliere tessuti sostenibili?

L’avvento di questi nuovi tessuti potrebbe davvero dare un’importante accelerazione alla realizzazione di un mondo più pulito e sostenibile. Utilizzare la plastica come materiale da filare, infatti, aiuta a ridurre la quota di questo elemento che finisce nei mari. Il WWF, di recente, ha evidenziato come il 95 per cento dei rifiuti che finiscono in mare sia rappresentato proprio dalla plastica. Il secondo produttore mondiale di plastica è proprio l’Europa, alle spalle della Cina. Il Vecchio Continente, ogni anno, produce tra le 150 e le 500 mila tonnellate di plastica. Utilizzarla per la produzione di abiti, da lavoro e non, significherebbe inevitabilmente ridurre la possibilità che finisca in mare o sulle spiagge dell’intero Mediterraneo.

Qualità e ambiente, un binomio possibile

Inoltre, i tessuti prodotti con la plastica riciclata sono di ottima qualità. Sarebbe erroneo, infatti, pensare il contrario e non investire lungo questo filone nel timore di dover rinunciare ad abiti ben fatti. I tessuti ecosostenibili sono capaci di garantire il massimo confort e la migliore vestibilità, proprio come tessuti pregiati o come il cotone. Oltre al fatto che riescono a garantire anche una maggiore durata temporale, in ambito lavorativo si tratta di un aspetto da non sottovalutare anche in termini di risparmio economico.

La plastica aiuta l’economia

Interessanti i dati diffusi dal Green Economy Report del COREPLA (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica). Lo studio, infatti, evidenzia come l’industria del riciclo della plastica, anche a fini legati alla produzione di abiti, sia un importante volano per l’economia. Nel 2017, ad esempio, sono stati avviati a riciclo il 43,4 per cento degli imballaggi in plastica raccolti. Tra il 2005 e il 2017 è cresciuto il numero di imballaggi avviati al recupero: toccando quota 64 per cento, con un beneficio economico per l’Italia di oltre 2 miliardi di euro. Da cosa è dettato il risparmio? Da elementi diversi: la materia prima non consumata, la produzione di energia, il risparmio di emissioni di CO2.

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