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Il 9 maggio 1837, a Mornese
(Alessandria), nasce Maria Domenica Mazzarello,
primogenita di dieci figli.
La sua famiglia è molto unita e la serenità del nucleo
familiare è basata sugli insegnamenti del catechismo ed in una
fede forte e profonda che papà Giuseppe e mamma Maria Maddalena
infondono ai propri figli, coadiuvati dal giovane parroco di
Mornese, Don Domenico Pestarino che comprende le qualità non
comuni della giovane Maria, seguendola nel suo percorso
interiore.
La vita di Maria è molto semplice, lavora nei campi con i
fratelli ed i genitori, ma trova ugualmente tempo ed energia per
il prossimo, e molto presto, inizia a far parte della Pia Unione
delle Figlie dell'Immacolata: avvicina le ragazze al Signore, e
con la semplicità delle sue parole, diffonde il bene, oltre a
prestare grandi opere di carità.
La sua casa sarà caldo rifugio per i malati di tifo, ed ella
stessa, nel dare conforto agli ammalati si ammalerà.
Guarita ma con il fisico provato, si vede costretta a rinunciare
al lavoro nei campi.
Dopo aver appreso il mestiere di sarta, apre un piccolo
laboratorio per insegnare a cucire alle giovani del paese...
apre l'oratorio e poi una piccola casa per accogliere le bambine
i cui genitori sono costretti a un lavoro lontano dal paese.
Nel 1864, l'8 ottobre, Maria Domenica ventisettenne, con le sue
compagne, incontra Don Bosco, in visita ai paesi del Monferrato
insieme ai suoi giovani.
Il 5 agosto 1872 nasce l'Istituto aggregato alla Società
Salesiana delle Figlie di Maria Ausiliatrice .
Undici giovani sorelle diventano "Monumento di Grazie
all'Ausiliatrice", a Colei che ha ispirato e sostenuto Don
Bosco e Maria Mazzarello, la nuova superiora.
Le Costituzioni, elaborate dallo stesso Don Bosco, ebbero la
prima approvazione diocesana nel 1876.
Al Collegio di Mornesesi
accolgono le educande e, dopo pochi anni di attività viene
aperta la scuola elementare. Don Bosco provvede da Torino
insegnanti e nuove postulanti.
Madre Mazzarello comprende che per un istituto educativo è
necessario personale competente e qualificato. Per questo alcune
novizie e giovani suore ottengono il diploma magistrale.
Nel 1874 si apre la casa di Borgo San Martino. Nel 1876 è la
volta di Torino-Valdocco, all'ombra della Basilica di Maria
Ausiliatrice e accanto a Don Bosco.
Agli occhi della giovane comunità si spalancano non solo gli
orizzonti di Mornese,
ma anche quelli segnati sui meridiani e paralleli del mondo.
Così nel settembre 1877 si va verso Nizza, in Francia. Nel
novembre dello stesso anno, si varca l'Oceano con le prime sei
missionarie: destinazione Uruguay, Villa Colón. E poi altre
terre, altri porti, altre case, altri volti.
Maria Domenica Mazzarello muore il 14 maggio 1881 e lascia
l'Istituto nato nove anni prima, 26 case, 166 suore, 50 novizie
e 22 postulanti.
La Chiesa nel 1951 proclama Maria Domenica Mazzarello
"Santa di dimensione quotidiana e familiare, contemplativa
operosa, capace di generare figlie che già hanno raggiunto i
confini del mondo".
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