|
|
|
..::
LE RICETTE ::..
TORTE &
CROSTATE |
|
|
 |
Ultima
Ricetta Inserita
In Questa Categoria |
|
Cucina Italiana
Difficoltà:
Media
Tempo:1 ora e mezza circa + la cottura
Dolci
Torte & Crostate |
|
PASTIERA NAPOLETANA ALLA GIOBBO |
 Ingredienti per 12 persone:
Pasta frolla;
un barattolo da 500/600 grammi di grano cotto;
1 pizzico di sale;
un cucchiaino di cannella in polvere;
la buccia grattugiata di un limone;
la buccia grattugiata di un arancio;
aroma all’arancio sufficiente per 1 Kg di ripieno;
600 grammi di ricotta freschissima;
3 uova intere ed un albume;
350 grammi di zucchero;
70 grammi di frutta candita tagliata a cubetti piccoli;
2 bustine di vanillina.
Un bicchierino di liquore limoncello;
Ingredienti per crema pasticcera:
1 tuorlo;
1 cucchiaio di zucchero;
2 cucchiai di farina;
125 millilitri di latte;
La scorza di mezzo limone.
Esecuzione:
Dopo aver preparato la pasta frolla, preparate la crema pasticcera.
In una pentola a fondo tondo versate il tuorlo e il cucchiaio di zucchero e montateli a mano finchè non diventano chiare e schiumose.
Aggiungete la farina setacciata e mescolate finchè non diventa cremosa e fluida.
Scaldate il latte con la scorza di limone e appena bolle filtratelo e aggiungetelo alla crema.
Mescolate immediatamente finchè la crema non torna fluida, quindi ponete la pentola sul fuoco molto dolce e continuate a mescolare finchè non si addensa. Calcolate 2 minuti di cottura da quando sobbolle e spegnete, la crema è pronta.
Separate i tuorli dagli albumi.
Aggiungete un pizzico di sale agli albumi e montateli a neve fermissima.
In una terrina molto capiente versate lo zucchero, l’altro pizzico di sale, la ricotta e i tuorli e con l’aiuto di una frusta elettrica amalgamate il tutto fino ad ottenere un impasto molto fluido.
Unite ora la frutta candita, la cannella, l’aroma all’arancio, le bucce grattugiate del limone e dell’arancio, il limoncello e la vanillina: mescolate ed amalgamate dolcemente con una frusta ma a mano.
Accendete il forno e portatelo alla temperatura di 150 gradi.
Prendete la pasta frolla dal frigo e stendetela, spessore mezzo centimetro, sulla teglia da forno dal diametro di almeno 30 centimetri. Eliminate la pasta in eccesso dal bordo e tenetela da parte.
Unite ora il grano cotto al resto dell’impasto ed amalgamate delicatamente, il grano sarà compatto quindi mescolate con pazienza finchè tutti i chicchi non saranno staccati.
Aggiungete ora la crema pasticcera e amalgamate il tutto perfettamente sempre usando la frusta a mano.
Aggiungete ora anche i bianchi d’uovo montati a neve ed amalgamate di nuovo perfettamente sempre usando la frusta a mano.
Appena il forno è a temperatura versate il ripieno nella teglia foderata con la pasta frolla fino a mezzo centimetro dal bordo.
Con la pasta frolla avanzata preparate delle striscioline spesse mezzo centimetro e mettetele sulla torta.
Infornate la torta e lasciatela cuocere per almeno un’ora e mezza: sarà cotta quando avrà preso il colore del pane, fate comunque la prova dello stuzzicadenti: infilatelo e lasciatelo nella torta per 5 secondi quindi estraetelo: se è asciutto la torta è pronta.
Spegnete il forno e lasciatevi la torta per altri 40 minuti, quindi estraetela e lasciatela raffreddare completamente.
Cospargete di zucchero a velo, tagliate e servite.
E’ pronta!
Suggerimento del Giobbo!
Ammetto che questa versione non sia esattamente uguale a quella proposta dall’Accademia della Pastiera Napoletana, ma ha il vantaggio di riuscire alla prima esecuzione da parte di tutti.
Non la ritengo una torta difficile solo molto esigente nella preparazione e nel dosaggio degli aromi.
La caratteristica di questa torta risiede in tre ingredienti: il grano cotto, l’acqua dei fiori di arancio, che in questa versione è stata sostituita dall’aroma all’arancio, e la zucca candita, sostituita da frutta candita.
Ammetto che anche senza zucca o frutta candita la pastiera è buona lo stesso.
Per chi amasse molto il sapore di arancio aumenti la dose dell’aroma usando quello necessario per un ripieno di un chilogrammo e mezzo oppure versando nel ripieno la spremuta, filtrata, di un arancio.
Lo zucchero a velo non è che sia poi così importante, vedete voi.
Se potete, aspettate 2 giorni a mangiarla, è veramente più buona!.
Buon Appetito!
 Stampa
la ricetta di
PASTIERA NAPOLETANA ALLA GIOBBO
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|