Perchè Venezia fu costruita sull’acqua?

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Venezia fu costruita sull'acqua, ma perchè? Ecco la spiegazione

Venezia è la città con il più alto flusso turistico in Italia: 29.326.000 presenze in provincia nell’anno 2002, rispetto a Roma (19.486.000) e a Firenze (9.540.000). Nella sola città si contavano 8.245.154 presenze e 3.496.160 arrivi, con una netta prevalenza di turisti stranieri sugli italiani. Il flusso è abbastanza costante, anche se i periodi più intensi sono durante il Carnevale e fra maggio e ottobre.

L’attrattiva principale che rende Venezia da secoli un posto incredibilmente attraente per gli animi romantici è sicuramente la sua presenza come “città costruita sull’acqua”: eretta su un centinaio di piccoli isolotti infatti a Venezia non si prende l’auto ma si usano piuttosto le barche in strade fatte di acqua marina.

Oltre che per la sua incredibile conformità lagunare Venezia è famosa anche per la sua storia: all’apice della sua potenza, Venezia controllava gran parte delle coste dell’Adriatico, molte delle isole dell’Egeo, inclusa Creta, e tra le principali forze commerciali nel Medio oriente. Il territorio della repubblica in Italia si estendeva fino al Lago di Garda ed al fiume Adda. Rispetto agli standard del tempo, il governo dei propri territori fu illuminato e molte delle città controllate da Venezia, come Bergamo, Brescia e Verona rivendicarono la sovranità veneziana durante la minaccia di invasioni straniere.

Sebbene la popolazione della città fosse a maggioranza cattolica, lo stato rimase laico e caratterizzato da un’estrema tolleranza nei confronti di altri credi religiosi e non vi furono nessuna azione per eresia nel periodo della contro-riforma. Questo atteggiamento indipendente e laico pose la città spesso in contrasto con lo Stato della Chiesa e aperta alle influenze culturali di tutta Europa.

Quello che spesso ci si chiede appena arrivati a Venezia è: perché è stata costruita sull’acqua?

I più pensano in realtà che la causa maggiore di questo spostamento marittimo sia stata la venuta di Attila in Italia.

Nel 451 Attila infatti invase la Francia ma fu sconfitto da un’alleanza di visigoti, romani e altri alleati nella battaglia delle pianure catalauniche. Poi l’anno seguente decise di invadere l’Italia, forte del fatto che mentre i Romani avrebbero aiutato di nuovo i Visigoti, i Visigoti non avrebbero aiutato di nuovo i Romani, che controllavano ancora l’Italia in quel momento. Attila quindi invase l’Italia settentrionale e devastò molte città, soprattutto Aquileia che era una delle più grandi città d’Italia.

I rifugiati provenienti dalle città distrutte fondarono Venezia perché pensavano, correttamente, che in tempi così difficili la geografia della terra avrebbe offerto una migliore protezione dagli invasori rispetto a meri muri fortificati: ed ecco spiegato il collocamento di Venezia e la sua costruzione sull’acqua, gli abitanti della terraferma cercarono rifugio nelle lagune a seguito delle varie ondate di invasioni barbariche che si succedettero dal V secolo, in particolare quella degli Unni (452) e dei Longobardi (568).

Cosa comporta per i Veneziani il vivere in una città così a contatto col mare?

Umidità e turisti a parte, Venezia è così a contatto con il mare che in alcune sue parti si verifica spesso il fenomemo dell’acqua alta, specie nel periodo autunnale. L’acqua alta allaga buona parte della città rendendo difficile camminare per calli e campi. È tuttavia possibile trovare le passarelle che sono tavole di legno appoggiate su dei supporti in ferro che dovrebbero servire a creare percorsi “asciutti”.

Per la misurazione dell’acqua alta i sistemi elettronici si basano sull’altezza di marea della Punta della Salute e su una serie di altri punti di rilevazione. Il tutto viene elaborato in un modello di previsione che permette di avvisare la popolazione per tempo con sirene posizionate in punti strategici che avvertono dell’imminente acqua alta.

Da alcuni anni è in corso il progetto Mose che dovrebbe permettere la riduzione del fenomeno per mezzo di barriere mobili ancorate al fondo delle bocche della laguna ed alzabili con il riempimento di galleggianti.

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